APPENA INIZIATA LA STAGIONE A RISCHIO

RIPORTIAMO AI NOSTRI LETTORI IL COMUNICATO STAMPA DI OIKOS DEL 16 GIUGNO 2018

ALLA C.A CAPOSERVIZIO CRONACA DI ROMA E DEL LAZIO

AMBIENTE : INIZIATO IERI IL PERIODO DI “GRAVE PERICOLOSITA'” PER IL RISCHIO DEGLI INCENDI NEI BOSCHI. UN APPELLO DEGLI AMBIENTALISTI DELL’OIKOS AL SENSO CIVICO DEI CITTADINI DI ROMA E DEL LAZIO “ Insieme possiamo dimostrare che è possibile difendere l’ambiente senza grandi risorse finanziarie e canadair “ .

Dal quindici Giugno, a Roma e in tutti i comuni nel Lazio, è iniziato il periodo di “grave pericolosità’ ” per il rischio degli incendi nei boschi. L’amministrazione capitolina in applicazione delle vigenti disposizioni legislative, ha, infatti, varato già dal mese di maggio (ordinanza sindacale 98 22.05.2008) una disposizione, che stabilisce, obblighi e divieti finalizzati alla prevenzione di un fenomeno, che da anni rappresenta il più grave fattore di degrado dell’ambiente naturale sia per l’azione diretta di distruzione di biomasse sia per l’azione indiretta di involuzione e squilibrio degli ecosistemi con il conseguente dissesto idrogeologico. Dal 15 giugno al 30 settembre nelle zone boscate, in tutti i terreni condotti a coltura agraria, pascolivi o incolti sono vietate tutte le azioni che possano arrecare pericolo mediato o immediato di incendi ( depositare o incendiare immondizie, abbruciare stoppie e altri residui di lavorazione, accendere fuochi per qualsivoglia finalità – barbacues, fuochi di artificio e di sagre paesane, fuochi di bivacco e di campeggi temporanei etc.). Altrettanto importanti sono gli interventi preventivi (i cosiddetti obblighi di prevenzione) indirizzati alla difesa del patrimonio boschivo e naturale dagli incendi ( Perimetrazione con solchi di aratro per una fascia di almeno 5 metri e sgombero da covoni di grano e/o altro materiale combustibile di terreni su cui si trovano stoppie e/o altro materiale vegetale erbaceo o arbustivo confinanti con boschi e/o vie di transito, Interramento delle stoppie di terreni coltivali a cereali dopo il raccolto – non oltre il 20 luglio, perimetrazione di 5 metri e sgombero da covoni di grano e/o altro materiale combustibile di terreni incolti, Perimetrazione con solchi di aratro per una fascia di almeno 10 metri in terreni adiacenti alle linee ferroviarie e sgombero da covoni di grano e/o altro materiale combustibile, ripulitura della vegetazione erbacea e/o arbustiva per una profondità di almeno 5 metri di aree boscate confinanti con strade e vie di transito, ripulitura da parte degli enti interessati della Ripulitura da parte degli enti interessati della vegetazione erbacea e/o arbustiva di scarpate autostradali stradali, e ferroviarie) . Un appello al senso civico dei cittadini è stato diffuso oggi dall’associazione ambientalista, che rinnova così anche quest’anno, il suo attivo impegno in prima linea contro gli incendi nei boschi e nelle aree verdi.
” Il comportamento dei cittadini – afferma il segretario generale dell’OIKOS Alfonso D’Ippolito – diventa fondamentale soprattutto in una situazione in cui il territorio presenta maggiori situazioni a rischio . La nostra esperienza conferma ampiamente che una rete capillare di prevenzione diffusa nel territorio è l’unica risposta efficace al problema degli incendi perché scoraggia qualsiasi intento criminale. “.
Intanto OIKOS continua la sua campagna di sensibilizzazione affermando una volta di più la necessità di una tutela ambientale più attenta e rigorosa, con una campagna di comunicazione che punta sulla diffusione di informazioni attraverso il web ( il nuovo sito www.siamoarischio.org) e i social network
“ Se trovi situazioni di incuria o sei testimone di un’azione che mette a rischio l’uomo e l’ambiente non tacere, denuncia. – affermano i volontari di OIKOS – Insieme possiamo dimostrare che è possibile difendere l’ambiente senza grandi risorse finanziarie e canadair” .

OBBLIGHI DIVIETI E SANZIONI